Tutto quello che c’è da sapere sul divorzio consensuale: procedura, costi e tempistiche

Divorziare non è mai un atto da prendere alla leggera. Ma quando entrambi i coniugi concordano sul principio della separazione e sulle sue conseguenze, la legge francese offre un quadro semplificato che evita il tribunale, accorcia i tempi e alleggerisce notevolmente il carico emotivo e finanziario della procedura. Il divorzio consensuale è oggi la strada più percorsa in Francia e per buone ragioni.

Una procedura senza giudice dal 2017

Dalla riforma di gennaio 2017, il divorzio consensuale si svolge interamente al di fuori del tribunale, salvo casi particolari. I coniugi nominano ciascuno il proprio avvocato, negoziano i termini della loro separazione e poi formalizzano l’accordo in una convenzione firmata da entrambe le parti e depositata presso un notaio. Questo deposito presso il notaio conferisce forza esecutiva alla convenzione e ufficializza il divorzio senza che alcun giudice intervenga.

Leggi anche : Tutto quello che c'è da sapere sull'atto di matrimonio: procedura, contenuto e importanza

L’unica eccezione riguarda le coppie con figli minorenni che chiedono di essere ascoltate da un giudice. In questo caso specifico, la procedura torna al tribunale per le questioni familiari, ma rimane distinta dal divorzio contenzioso classico.

divorzio consensuale

Lettura complementare : La procedura di divorzio spiegata: ciò che devi sapere

 

Le fasi concrete della procedura

La procedura si svolge in diverse fasi ben delineate. I due coniugi scelgono prima il proprio avvocato, obbligatoriamente due avvocati distinti per garantire l’indipendenza del consiglio di ciascuno. I due legali redigono poi insieme la convenzione di divorzio, documento centrale che dettaglia la ripartizione dei beni, la residenza dei figli, l’assegno alimentare, la prestazione compensativa se dovuta e tutte le modalità della separazione.

Una volta finalizzato il progetto di convenzione, un coniuge lo riceve per raccomandata e ha un termine di riflessione legale di quindici giorni prima di poter firmare. Questo termine è perentorio, indipendentemente dalla buona intesa delle parti. Dopo la firma, la convenzione viene trasmessa al notaio che ha sette giorni per verificarne la conformità e procedere al deposito. Il divorzio è effettivo a partire da questo deposito.

I tempi reali da anticipare

Sulla carta, la procedura può essere conclusa in uno a tre mesi. Nella pratica, il termine medio oscilla tra i due e i sei mesi a seconda della disponibilità degli avvocati, della complessità del patrimonio da ripartire e della fluidità degli scambi tra le parti.

Un patrimonio immobiliare comune allunga sistematicamente i tempi, poiché la liquidazione del regime matrimoniale richiede l’intervento di un notaio in anticipo, prima ancora della redazione della convenzione.

I costi, cosa bisogna davvero preventivare

Gli onorari degli avvocati rappresentano la voce principale. Ogni coniuge paga il proprio legale, con tariffe libere che variano a seconda della complessità del caso e della localizzazione dello studio. Al di fuori delle grandi metropoli, gli onorari per un caso semplice partono intorno agli 800-1.200 euro per avvocato. A Parigi, la fascia di prezzo generalmente si attesta tra 1.500 e 3.000 euro per parte per un caso senza contenzioso patrimoniale rilevante.

Le spese notarili si aggiungono per il deposito della convenzione, la tariffa regolamentata è fissata a 50 euro per coniuge, quindi 100 euro in totale, il che rimane marginale.

In caso di bene immobile comune, le spese notarili legate alla liquidazione della comunione o all’indivisione si applicano separatamente e possono rappresentare diverse migliaia di euro a seconda del valore dei beni interessati.

Tutto quello che c’è da sapere sul divorzio consensuale: procedura, costi e tempistiche